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Montà: “Il Forte di Fenestrelle risorsa dell’intero territorio metropolitano”

La Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte, l’associazione Progetto San Carlo Onlus, concessionaria del Forte di Fenestrelle, l’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca, l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, l’Uncem, i rappresentanti del mondo imprenditoriale, del settore turistico e dei sindacati, hanno siglato il protocollo d'intesa per la redazione di un piano operativo riguardante il Fortee il territorio delle Valli e del Pinerolese, finalizzato al restauro, allaconservazione e alla valorizzazione storica, ambientale e turistica dell’area del Forte, in sinergia con progetti di sviluppo territoriale di ampia visione turistica e culturale.
I soggetti istituzionali e imprenditoriali firmatari del protocollo si sono impegnati a collaborare affinché la gestione del bene sia coerente con i principi e i valori culturali e sociali a cui il Forte, monumento simbolo fino al 2014 della Provincia di Torino e ora della Città Metropolitana, si è sempre ispirato. I firmatari si sono inoltre impegnati ad articolare forme e programmi di organizzazione e promozione dell’offerta turistica, assicurando il coordinamento e l’integrazione con le analoghe attività svolte nell’intera Zona omogenea del Pinerolese. È prevista l’elaborazione di piani di comunicazione annuali locali, nazionali e internazionali e di strategie e azioni per la promozione dell’immagine del Forte. Per la realizzazione di prodotti multimediali e la gestione di profili social la Città Metropolitana e Turismo Torino e provincia metteranno a disposizione le proprie professionalità interne. La Città Metropolitana metterà inoltre a disposizione il suo servizio di assistenza tecnica in relazione ai lavori da realizzare nel complesso monumentale.
Siglando il protocollo a nome della Città Metropolitana di Torino, il Vicesindaco Roberto Montà ha sottolineato che “in questo territorio oggi si è manifestata una grande alleanza con i volontari del Forte, perché le competenze richieste oggi impongono un salto di qualità, sfruttando le capacità che l'associazione Progetto San Carlo ha saputo e saprà dare. Si tratta di sfruttare risorse mai viste prima, anche grazie al PNRR, e un'inedita disponibilità istituzionale. Stiamo avviando un processo con una prospettiva importante. La Città Metropolitana ha coordinato la partecipazione degli attori istituzionali, sociali ed economici del territorio, con l’obiettivo di creare le condizioni per valorizzare il Forte dal punto di vista delle sue potenzialità storiche, culturali, economiche e sociali”. “Parte un progetto che, - ha aggiunto Montà - anche grazie alla collaborazione dell’associazione Progetto San Carlo Onlus, speriamo possa far vivere e crescere una struttura che rappresenta una risorsa per l’intero territorio metropolitano”. Montà ha citato inoltre il lavoro di raccordo del CPE, consorzio di cento soggetti tra cui le principali imprese del Pinerolese, gli Enti locali e le chiese Cattolica e Valdese: un lavoro dietro le quinte per favorire il dialogo tra l'associazione e gli enti. Simbolicamente al tavolo della firma tra il Sindaco di Fenestrelle Michel Bouquet e il Presidente dell’associazione Progetto San Carlo Yuri Bossuto sedeva l’ingegner Francesco Carcioffo, amministratore delegato di Acea Pinerolese.
La coesione del territorio è stata rimarcata da tutti gli Enti coinvolti nella firma del protocollo, dalla Città Metropolitana rappresentata dal Vicesindaco Montà alla Camera di commercio di Torino, dall’Uncem al GAL Escarton e Valli Valdesi, dal Parco Alpi Cozie all’Atl Turismo Torino e provincia. Tra i firmatari anche la Cabina di Regia del Turismo della Zona omogenea del Pinerolese, indicata nel protocollo come organismo a supporto della Città Metropolitana, che è l’Ente capofila, per la convocazione delle riunioni e la redazione del programma pluriennale. Il protocollo ha coinvolto anche il CPE e Ripartiamo insieme”, organismo che riunisce le organizzazioni sindacali.
Martedì 7 dicembre è il termine ultimo per la presentazione all’Agenzia regionale del Demanio delle manifestazioni di interessealla futura concessione del forte. Se non ne saranno presentate, l'attuale concessione potrà essere modificata e riadattata per altri sei anni, in attesa di un nuovo bando di concessione ventennale o di altri sviluppi, come ad esempio una nuova richiesta di acquisizione della proprietà da parte degli Enti locali.IMG 20211206 152124