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Cittàmetropolitana di Torino

QUATTRO LOTTI E UN ANNO DI LAVORI PER COMPLETARE IN SUPERFICIE IL PASSANTE FERROVIARIO

 “C'è bisogno come il pane di fare partire i cantieri. Se si fanno i progetti bene, i cantieri si sbloccano": è questo il messaggio che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha lanciato il 15 giugno in occasione dell'inaugurazione dei lavori di completamento del Passante ferroviario di Torino. L'opera, del valore di 25 milioni di euro, è la prima a partire grazie ai fondi del cosiddetto “Decreto del Fare” del 2013 e dello “Sblocca Italia” del settembre 2014.
L'impegno è di completare i lavori entro un anno. La conferenza stampa in occasione della consegna dei lavori alle imprese si è svolta nel grattacielo di Intesa Sanpaolo, in corso Inghilterra, dalla cui sommità è possibile avere un'ampia visuale sui cantieri che apriranno nelle prossime settimane.

A fare gli onori di casa al 31° piano del grattacielo c’era il presidente del consiglio di gestione della banca, Gian Maria Gros Pietro. In sala c’erano il Sindaco Fassino, l’assessore comunale Claudio Lubatti, il Vicesindaco metropolitano Alberto Avetta ed alcuni parlamentari piemontesi.
Il ministro Delrio ha assicurato l'impegno del governo a far approvare in Senato la riforma del codice degli appalti, per snellire le procedure e prevenire le infiltrazioni della malavita organizzata.

Delrio: “Le Città metropolitane sono una delle chiavi per superare l’arretratezza infrastrutturale”

Oggi è una bella giornata non solo per Torino, – ha affermato il titolare del dicastero delle Infrastrutture - perché dimostra che nelle Città metropolitane c'è una delle chiavi per risolvere i problemi del Paese, l'arretratezza, il deficit storico del sistema di trasporti urbano. Abbiamo da recuperare gap storici. Le città metropolitane che hanno avuto intelligenza strategica come Torino possono dire che la sfida dell'Italia rispetto a questa arretratezza può essere vinta. C'è bisogno di scelte coraggiose, d'avanguardia".

"Questa opera, - ha sottolineato il Sindaco Fassino - ci consente di cucire due parti della città storicamente divise dalla ferrovia. Il cantiere completerà non solo il Passante, ma anche il terzo grande polo direzionale della Torino del 21° secolo. La trasformazione urbana è motore fondamentale per cambiare il profilo, la vocazione di una città. Il completamento del Passante ha richiesto due anni di impegno. Vogliamo rispettare i tempi di realizzazione e non ho dubbi che sarà così”.
“I quattro lotti, - ha spiegato il Sindaco - partono in contemporanea e nello stesso tempo individueremo le modalità di finanziamento del quinto lotto, per completare l'opera. L'investimento sulla mobilità urbana ha un pilastro nel sistema ferroviario metropolitano che non è diverso dalla Rer di Parigi".
I lavori che stanno per partire riguardano la copertura superficiale del passante da Porta Susa fino a piazza Baldissera. I quattro lotti d’appalto prevedono ampie carreggiate centrali e laterali, piste ciclabili, un sottopasso per le auto in piazza Statuto, la riqualificazione del primo tratto di corso Principe Oddone, un nuovo ponte sulla Dora lungo 50 metri e largo 40, un boulevard tra corso Regina Margherita e piazza Baldissera. Per quanto riguarda il quinto lotto, fino a corso Grosseto, la Città di Torino accelererà al massimo la progettazione esecutiva, per poter accedere ai finanziamenti statali.

(16 giugno 2015)