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Cittàmetropolitana di Torino

Frana di Fenestrelle: Sp 23 percorribile con restringimento di carreggiata, ora si pensa alla sicurezza del versante

Per il 28 aprile è stato convocato un incontro congiunto fra Città metropolitana, Regione Piemonte, l'Ente parco e il Comune di Fenestrelle per valutare come procedere per la messa in sicurezza del versante roccioso da cui si è innescata la frana che, nella notte tra il 10 e l’11 aprile scorsi, ha investito la Sp 23 di Fenestrelle.
Il versante compreso tra il Forte di Fenestrelle e la Sp 23 del Sestriere, al km 68+900, dopo l’abitato della frazione Depot, era stato interessato infatti da un fenomeno franoso che ha provocato un crollo di massi sulla provinciale.

La Città metropolitana, pur non considerando ancora risolta la situazione di pericolo sulla provinciale 23 nel tratto in questione (la ditta specializzata sta proseguendo con le operazioni di bonifica del versante, a seguire verrà svuotata e ripristinata la barriera paramassi parzialmente danneggiata e sono ancora in corso ulteriori valutazioni), ma avendo riscontrato un sensibile miglioramento, ha sospeso venerdì scorso il presidio notturno dei volontari della Protezione civile ed è stato predisposto un restringimento della carreggiata in modo da tenere il traffico il più possibile distante dal pendio.

In caso di peggioramento delle condizioni meteorologiche verranno effettuate delle valutazioni e decise le procedure più efficaci e sicure per il traffico viario.

Le caratteristiche della frana in dettaglio

La nicchia di distacco della frana è stata individuata a circa 250-300m al di sopra della strada, in prossimità delle fortificazioni del Forte, e ha coinvolto anche parte della muratura perimetrale del forte stesso.
Il versante è caratterizzato da due impluvi, che partendo dall’alto si uniscono a circa metà versante, formando una sorta di Y. Parte del materiale distaccatosi si è fermato nella parte a monte della congiunzione tra i due impluvi, nell’impluvio di destra, mentre l’altra parte ha raggiunto la parte di valle, arrestandosi al limitare della vegetazione, circa 50-70 m al di sopra della Sp 23. Alcuni massi hanno raggiunto la barriera paramassi posta subito a monte della strada, e alcuni hanno interessato la sede viaria.

La Città metropolitana di Torino ha, nella notte fra il 10 e l'11 aprile, attivato le squadre dei cantonieri e i volontari della protezione civile per ripristinare la circolazione stradale e presidiare l’area e una ditta specializzata è intervenuta dal mattino per effettuare le operazioni di disgaggio, che sono tuttora in corso. Ad oggi la nicchia di distacco e la zona di accumulo superiore sono quasi completamente libere.
Il materiale disgaggiato però ha solo in parte raggiunto la sottostante Sp 23; la maggior parte, insieme a parte del materiale fine terroso, ha implementato il volume di materiale nella zona di accumulo inferiore. L’impluvio superiore risulta comunque ancora interessato da depositi terrosi accumulatisi durante le attività di disgaggio ed è presente nell’impluvio di destra (nella parte alta) una venuta d’acqua che raggiunge la zona inferiore di accumulo dei detriti: per questa ragione è stato programmato l’incontro per fra gli enti interessati per valutare la messa in sicurezza del versante.

(27 aprile 2016)