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Cittàmetropolitana di Torino

Progetto Lumat

Infrastrutture per immagini: è il torinese Lucio Beltrami il vincitore del contest fotografico del progetto europeo Lumat finanziato dal programma Interreg Central Europe e rivolto a soggetti in grado di fermare in uno scatto le parole chiave del progetto, per rappresentare attraverso un'immagine concetti come la relazione urbano/periurbano o la riqualificazione ambientale.
Beltrami ha vinto con la foto "Le infrastrutture possono essere belle e connettersi" che ritrae un paesaggio cuneese ed è stato premiato nei giorni scorsi a Torino da LINKS Foundation -partner del progetto Lumat- con una piccola anticipazione della cerimonia che si è svolta lunedì 15 aprile a Katowice in Polonia in occasione della conclusione del progetto europeo, durante la quale Matteo Tabasso di LINKS Foundation ha premiato tutti i vincitori del photocontest.

Il progetto europeo Lumat è stato dedicato ai temi della pianificazione territoriale e la Città metropolitana di Torino dal 2016 ha lavorato insieme a partner tedeschi, polacchi, austriaci, cechi, sloveni e slovacchi per definire e migliorare l' integrazione della gestione delle aree ambientali all'interno delle grandi aree urbane in trasformazione, attraverso l'attento utilizzo e valorizzazione del suolo.

  • Ottobre 2018: contest fotografico

    Un concorso aperto a tutti gli appassionati di fotografia e di territorio nell'ambito del progetto Interreg Central Europe LUMAT, di cui questa Città metropolitana è partner.

    Il concorso ricerca soggetti in grado di fermare in uno scatto le parole chiave del progetto, per rappresentare attraverso un'immagine concetti come "brownfield", "relazione urbano-periurbano" e "riqualificazione ambientale".

    La partecipazione è gratuita, le immagini dovranno pervenire entro il 21 dicembre 2018.

    I vincitori verranno annunciati nel corso del meeting finale del progetto LUMAT; le foto migliori saranno inserite sul sito del progetto e sulla pubblicazione ufficiale di conclusione del progetto stesso che sarà distribuita nei 7 paesi partner: Italia, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia.

  • Il progetto

    Un approccio ecosistemico per affrontare in modo integrato la gestione dell'ambiente e del territorio: è l'obiettivo del piano d'azione e dell'azione pilota che si sta attuando nella Zona omogena 11 Chierese-Carmagnolese, grazie al progetto Interreg Central Europe Lumat, di cui sono partner questa Città metropolitana e Siti - Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'innovazione.
    Lumat, che coinvolge Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, oltre all'Italia, si propone di definire e migliorare l' integrazione della gestione delle aree ambientali all'interno delle grandi aree urbane in trasformazione, attraverso l'attento utilizzo e la valorizzazione del suolo e dei servizi ecologici.

    In questa prospettiva la Città metropolitana e Siti stanno lavorando a un progetto pilota nella Zona omogenea, proponendo attraverso il piano d'azione, un modello di struttura intercomunale per la gestione ambientale e territoriale integrata che possa rappresentare un modello da estendere alle altre Zone omogenee, anche attraverso l'utilizzo di strumenti di supporto alla decisione e con particolare attenzione alla tutela e valorizzazione dei servizi ecosistemici.

    Il Piano d'azione è stato presentato il 7 giugno 2018  a Chieri; nel progetto pilota è prevista, tra l'altro, la realizzazione di un masterplan relativo all'area denominata "Fontaneto" (Chieri).

    L'attività, finanziata dal servizio Pianificazione territoriale e copianificazione urbanistica della Città metropolitana nell'ambito di Lumat, è svolta con il supporto tecnico-scientifico del consorzio Seacoop, di concerto con i funzionari del Comune di Chieri dell'area Pianificazione e gestione del territorio e dell'area Servizi finanziari e patrimoniali per realizzare un'applicazione pratica della metodologia di valutazione e pagamento dei servizi ecosistemici.
    Nel pomeriggio, l'incontro è proseguito con un workshop dedicato ai rappresentanti della Zona omogenea.

 

(16 aprile 2019)