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Cittàmetropolitana di Torino

Piano strategico metropolitano

Continua il percorso di pianificazione partecipata del Piano Strategico 2021-2023, con la consultazione e il coinvolgimento delle istituzioni, delle forze economiche e sociali, della società civile, dei corpi intermedi, del mondo della cultura e della ricerca e più in generale di tutti i cittadini interessati; il processo prevede diverse attività tra cui incontri territoriali per ciascuna zona omogenea, interviste in profondità a testimoni privilegiati, focus group tematici.

I prossimi incontri in programma
- Mercoledì 9 dicembre, alle ore 17:15, incontro online di restituzione di quanto emerso durante il processo partecipativo e illustrazione delle linee strategiche che saranno previste all'interno del Piano Strategico Metropolitano 2021-2023. Per partecipare all'incontro è necessario iscriversi. Una volta effettuata la registrazione, sarà trasmesso il link tramite cui connettersi all'incontro online.
IMPORTANTE: l'incontro di presentazione prenderà avvio al termine dell'incontro relativo al Concorso alla formazione del Piano Territoriale Generale Metropolitano, che si terrà dalle 14:30 alle 17, ai sensi della LUR56/77 smi, questa prima parte sarà rivolta esclusivamente ai Sindaci, Portavoce delle zone omogenee, rappresentanti delle Amministrazioni locali e della Regione. Pertanto, nonostante il link di iscrizione sia il medesimo, vi invitiamo ad accedere all'incontro online in orari differenti a seconda dell'ente/organizzazione che rappresentate.

Approfondimenti e materiali relativi alle varie fase di partecipazione disponibili sulla pagina dedicata.


Cos'è il Psm e a cosa serve

Tra le funzioni che la legge attribuisce 56 del 2014 alle Città metropolitane vi è la "cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano", a cui corrisponde la funzione fondamentale di "adozione e aggiornamento annuale del piano strategico triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l'ente e per l'esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all'esercizio delle funzioni delegate o assegnate dalle Regioni, nel rispetto delle leggi delle regioni nelle materie di loro competenza" (articolo 1 comma 44 della Legge 56 del 7 aprile 2014). Il Piano strategico metropolitano è dunque l'atto di indirizzo e di programmazione per lo sviluppo sociale, economico e ambientale del territorio metropolitano. Definisce gli obiettivi generali, settoriali e trasversali di sviluppo per l'area metropolitana e individua le priorità di intervento, le risorse necessarie al loro perseguimento, i tempi e il metodo di attuazione, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, richiamati dall'articolo 7 dello Statuto metropolitano.
Il Piano ha durata triennale, è formato e adottato dal Consiglio metropolitano, una volta acquisito il parere dell'assemblea dei sindaci delle Zone omogenee e della Conferenza metropolitana e sentite le realtà sociali. Viene aggiornato annualmente. Il piano 2018-2020 attualmente in vigore è stato approvato con una delibera del Consiglio metropolitano del 16 maggio 2018. Il 18 maggio di quest'anno il Consiglio ha approvato le linee di indirizzo per la formazione del nuovo Piano 2021-2023, che sarà il risultato di un percorso partecipativo in cui è prevista la consultazione e il coinvolgimento delle istituzioni, delle forze economiche e sociali, della società civile, dei corpi intermedi, del mondo della cultura e della ricerca e più in generale di tutti i cittadini interessati.


Mercoledì 11 novembre incontro con le zone omogenee

Partecipato e intenso dibattito online tra le Zone omogenee mercoledì 11 novembre, con lo scopo didefinire le priorità segnalate dai territori nel processo dielaborazione del Piano Strategico Metropolitano 2021-2023. Si è così conclusa la fase propedeutica all'elaborazione di soluzioni condivise. Centinaia i partecipanti alle diverse sessioni territoriali che hanno affrontato i principali nodi problematici e le sfide che Torino e l'intera Città metropolitana affronteranno nei prossimi anni, a cominciare dalla riorganizzazione del sistema dei trasporti e proseguendo con la rete dei servizi sanitari e ospedalieri, il digital divide, la promozione della cultura, il contrasto alle nuove povertà e al degrado ambientale, i cambiamenti climatici, la difesa dei suoli fertili dalla cementificazione, il riutilizzo delle aree industriali dimesse.

Il consigliere metropolitano Dimitri De Vita, delegato alla pianificazione territoriale, ha ricordato che si può contare per la prima volta sul sostegno scientifico del Politecnico e dell'Università di Torino, con l'obiettivo di colmare il gap tra la pianura urbana e periurbana e le zone rurali e montane, che non hanno parità di accesso ai servizi e alle opportunità. Occorre lavorare in tutte le aree della Città metropolitana alla digitalizzazione e velocizzazione delle procedure burocratiche e della giustizia civile, impensabile senza l'estensione della banda larga a tutti i Comuni.

La Città metropolitana può intervenire sul trasporto pubblico nelle aree rurali, nell'ambito del nuovo PUMS il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile: obiettivo è di fare in modo che tutti i Comuni montani dispongano almeno di un servizio giornaliero di collegamento andata e ritorno con i movicentri o comunque i nodi in cui si incontrano le principali linee di trasporto pubblico. In certe aree periferiche si possono attivare servizi a chiamata. L'importante è che si ponga rimedio al taglio di 57 milioni di euro nelle risorse per il trasporto pubblico locale subìto negli ultimi 15 anni dalla Provincia di Torino prima e dalla Città metropolitana a partire dal 2015. Per quanto riguarda l'estensione della banda larga, è in corso una ricognizione delle criticità e delle esigenze segnalate dai Comuni del Pinerolese e del Canavese.

Per redigere il nuovo PSM la Città metropolitana si avvale del supporto tecnico del Politecnico di Torino e della Fondazione Links.

Contenuti, approfondimenti e tutte le informazioni utili nella sezione dedicata al Piano Strategico Metropolitano.

 

(09 dicembre 2020)