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Cittàmetropolitana di Torino

Metrex Spring Conference

Dal 18 al 21 maggio la sede di corso Inghilterra della Città metropolitana di Torino ha ospitato la Spring Conference di Metrex, un'occasione per mettere a confronto le politiche territoriali della grandi aree urbane. Metrex infatti sta per METRopolitan Exchangeed, è un'associazione internazionale senza scopo di lucro che riunisce alcune delle principali regioni, province e aree metropolitane europee per lo scambio di informazioni e di esperienze sul governo del territorio. La rete incentra le proprie attività sui temi della pianificazione strategica, territoriale e delle infrastrutture, con un'attenta considerazione dei fattori sociali ed economici, per offrire il contributo della dimensione metropolitana alla programmazione europea.

L'attenzione sul nostro territorio nei confronti dell'attività di Metrex risale negli anni: infatti già nel 1996 l'allora Provincia di Torino entrò a far parte dell'associazione e nel 2000 ospitò la Conferenza di Metrex; l'evento che si terrà a Torino quest'anno è il secondo a cui la Città metropolitana ha partecipato e il primo, in presenza, dopo la pandemia.

Il programma è stato articolato su tre giornate. In particolare, la seconda giornata, giovedì 19 maggio, aperta da un breve intervento del Vicesindaco metropolitano di Torino, è stata l'occasione per un focus sul territorio metropolitano: da una visione dì insieme sullo "stato di salute" dell'area metropolitana si è entrati nel dettaglio delle politiche di governance, sulle esperienze di rigenerazione urbana com'è PinQua e sulle politiche di mobilità sostenibile.

"La pianificazione è una sfida ineludibile per il nostro territorio" ha commentato il Vicesindaco metropolitano in apertura della seconda giornata "ed è l'obiettivo che si pone la Città metropolitana di Torino come ente di area vasta".

Il dato di partenza è un'analisi territoriale che descrive una situazione non facile: 312 Comuni e un il territorio più vasto fra tutte le Città metropolitane, un confine extranazionale con la Francia, una popolazione che invecchia e un panorama di imprese meno competitivo che in altre grandi aree metropolitane. Di qui è nato il lavoro per costruire il Piano strategico metropolitano, che guarda al futuro per migliorare le strategie di sviluppo. "Ovviamente la logica per la Città metropolitana" ha aggiunto il Vicesindaco "non è quella di entrare in competizione con le altre Città metropolitane europee, e per questo Metrex è per noi il "posto giusto", occasione di confronto e collaborazione. La Città metropolitana è un ente vicino ai cittadini e ai suoi amministratori locali, conosce il territorio, per questo deve riacquistare centralità nella pianificazione e nella gestione del territorio".

Nella giornata di venerdì 20 maggiosono state le Città metropolitane italiane a portare la loro esperienza sulle possibilità offerte dal Pnrr per lasciare spazio poi alle altre Città metropolitane europee per un ragionamento sul ruolo degli enti di area vasta nell'agenda dell'Unione europea.


(19 maggio 2022)