Pari opportunità

Uno sviluppo sociale sostenibile e inclusivo parte dall'idea di valorizzare le persone e ridurre le diseguaglianze, garantendo a tutti i cittadini pari opportunità.

Nel contesto Europeo, il principio di parità, inteso come parità tra uomini e donne, è contenuto nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea e nel Trattato di Amsterdam (1997), art. 2, 3, 13, 118, 119, 136, 137, 141 e 251, che, insieme al divieto di discriminare, sono gli assi portanti di tutte le politiche dell'Unione Europea.

La promozione delle pari opportunità, a partire dagli anni '50, è stata sopratutto di genere, intesa come l'insieme di normative, strategie e azioni finalizzate a  sostenere l'uguaglianza tra uomo e donna, per garantire alle donne le stesse opportunità degli uomini.

L'Unione Europea ha sempre posto molta attenzione al tema dell'Uguaglianza tra uomini e donne, e, dal 1991 al 1995, si è posta l'obiettivo di migliorare la condizione sociale della donna, per esempio tutelandola prima, durante e dopo la gravidanza. Dal 1996 al 2000, l'attenzione si è focalizzata sul ruolo lavorativo della donna all'interno della società. Inoltre l'Unione, per una completa realizzazione delle Pari Opportunità, ha promosso il raggiungimento della parità nella vita economica, nella partecipazione e nella rappresentanza; la parità dei diritti sociali e civili e il superamento degli stereotipi e continuerà in questa direzione anche nel prossimo quinquennio, attraverso una Strategia per la parità di genere 2020-2025.

Il 2007 è stato definito dalla Commissione Europea: "Anno europeo delle pari opportunità per tutti", per promuovere l'uguaglianza e la non discriminazione nell'UE, attraverso una strategia pensata per assicurare che la discriminazione sia realmente affrontata, la diversità celebrata e le pari opportunità promosse. Ed è proprio a partire dal 2007, che il termine Pari Opportunità è diventato lo strumento di azioni per promuovere l'uguaglianza e la non discriminazione tra tutte le persone

Riguardo al contesto italiano, nel 1996 viene istituito l'Ufficio del Ministro per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oggi il Dipartimento delle Pari Opportunità ha tra sue numerose competenze fondamentali quella di indirizzare, proporre e coordinare iniziative normative e amministrative in tutte le materie attinenti alla progettazione e all'attuazione delle politiche di pari opportunità.

Con l'applicazione della L.56/2014, che ha istituito la Città metropolitana di Torino in sostituzione della Provincia di Torino, le Pari Opportunità, insieme al monitoraggio delle discriminazioni in ambito lavorativo, sono inserite tra le funzioni fondamentali dell'Ente (art.1 comma 85 lett.f).

Oggi, le principali attività dell'Ente in questo ambito sono:
  • azioni di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla diffusione della cultura della parità e delle pari opportunità a livello cittadino metropolitano;
  • interventi volti all'eliminazione della violenza maschile contro le donne, in collaborazione con le associazioni e gli enti presenti sul territorio anche attraverso azioni per il cambiamento degli autori di violenza di genere
  • impostare azioni di sensibilizzazione e cambiamento culturale nei confronti delle persone LGBT+
  • monitoraggio delle discriminazioni in ambito lavorativo realizzate in collaborazione con la Consigliera di Parità 
  • promuovere all'interno dell'Ente l'utilizzo di un linguaggio conforme nei confronti del genere